sabato, 04 aprile 2009
se vuoi, se fai in tempo, affacciati un momento e dai un'occhiata alla luna.
Lama d'argento nel buio della notte.
E' la stessa luna che sto guardando io, da questa città che dici essere lontanissima, eppure mai come in questo periodo potrebbe essere più vicina.
E' la stessa luna a cui affido i miei pensieri prima di addormentarmi. Glieli affido per portarli altrove. Lontanissimo. Vicinissimo.
E' la stessa luna a cui sorrido sicuro della sua complicità.
Vai un momento a guardarla e raccontami cosa senti.
Dormi serena sotto questa luna.
Denis
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giovedì, 08 gennaio 2009

Ti apri e ti chiudi al mio passaggio,

vento dell'ovest,

manciata di terra arida che presa in mano si rinfresca e rifiorisce.

Ti apri e ti chiudi, mi avvolgi con le tue parole, mi confondi, danzi e ti fermi.

Scarica barile – sei tu che non vuoi lasciarmi andar via.

In silenzio, sempre lì, irrimediabilmente perso.

Can you hear the sound

Of thousand knights

- Riesci a sentire il rumore

di mille cavalieri -

Denis

postato da: zingaroTS alle ore 20:21 | Permalink | commenti
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giovedì, 06 novembre 2008
L'onda chiese al mare:"mi vuoi bene?".E il mare le rispose."Il mio bene è così forte che ogni volta che t'allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti fra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto,senza emozione. Tu sei l'essenza del mio esistere...".L'onda fu felice. Tra le braccia del mare. Facendo finta ogni volta di volare via,per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose.Ed ogni volta il mare la riprendeva,con le sue braccia grandi, per riportarla a se.
Raccontano che una notte, la luna illuminva il mondo, e l'onda bianca lentamente, in un ballo infinito,scivolava in un prendersi e un lasciarsi,col mare che tendeva le braccia, per poi ritirarle,facendo finta,a volte, di non poterlo fare,perchè l'onda potesse assaporare anch'essa quella precarierà che rende le cose preziose.
L'onda e il mare sono ancora lì,nel gioco infinito delle emozioni. E fanno finta che sarà l'ultima volta che l'onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi,alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi.
Nel sogno di un bene senza fine. 
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giovedì, 02 ottobre 2008

Il nastro d’oro
che portava nei suoi capelli Nefeli
per risaltare dagli altri, lavorando nella vigna
da due piccoli, piccoli angeli
le fu rubato.

Due piccoli angeli
che nei loro sogni desideravano Nefeli
per darle da mangiare melograno e miele
cosi che lei non ricorda e dimentica ciò che vuole.
La ingannano.

I giacinti e gigli bianchi
rubano il suo profumo e lo indossano,
i cherubini le lanciano frecce
e la deridono.

Ma il buon Zeus
le porta l’acqua della felicità,
diventa nuvola e l’avvolge
in modo che non possano trovarla.

Due piccoli angeli
che nei loro sogni desideravano Nefeli
per darle da mangiare melograno e miele
cosi che lei non ricorda e dimentica ciò che vuole.
La ingannano.

Il nastro d’oro
che portava nei suoi capelli Nefeli
per risaltare dagli altri, lavorando nella vigna
da due piccoli, piccoli angeli
le fu rubato.

 

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giovedì, 10 luglio 2008
sono già morente giusto per sentirti dalla mia parte
del sapere che sei mia..
piangerò per te..
spazzerò via il tuo dolore con tutte le mie lascrime
ed annegherò le tue paure
vendendo la mia anina per qualcosa di puro e vero
immagino la tua faccia in ogni luogo in cui cammino
sento la tua voce ogni volta che parlo
mi credarai...e non sarò mai ignorato
brucerò per te.. sentirò dolore per te
torcerò il coltello e sanguinerà il mio cuore dolente
e lo lascierò a parte
mentirò per te
mendicherò e ruberò per te
striscerò su mani e ginocchi finchè non vedrai
che sei propio come me
rossa come l'amore che sto vivendo
credi in me e non potrai mai essere ignorata
morirei per te.. uccoderei per te...ruberei per te..
trascorrerei tempo per te
aspetterò per te
frei una stanza per te
per essere vicino a te
per essere parte di te
perchè io credo in te
morirei per te.
Denis
postato da: zingaroTS alle ore 23:14 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 10 giugno 2008
ascoltare il momentaneo e assoluto
possesso dei tuoi respiri.
Ti soffocherei per tenerti così...
Inchiodata al mio corpo...mano nella mano..
Voglio la tua saliva..la bocca.
Sorridi ti ruberò il gesto...
Eterno.Immortalato nell'organo pulsante
da esportare sanguinante
per eliminare i tuoi frammenti. Ora
lasciami "leccare l'adrenalina".
Acuti attrezzi ed azzerare i miei pensieri...
A trapanare le menbra...
Resto stretto a solleticare le tue viscere.
Pensa a me quando chiudi gli occhi.
Sei una mousse sul mio palato...
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lunedì, 12 maggio 2008
Nell'attesa
un invisibile mano mi comprime lo stomaco,
mi lacera i pensieri,
instabile diviene la mia mente,
e il mio ragionar a ragion veduta, non vede ragioni.
Io voglio te e ti voglio qui accanto,
non posso esistere senza le tue mani,
senza quelle notti stretto a te,
ora ogni lettto mi sembra un immensa isola desolata,
ho sempre freddo anche sotto le coperte più calde.
E la mattina mi sveglio con l'angoscia e il batticuore
ti cercoooooooooo
E sarò solo
perchè questa è la mia maledizione.
Non sono lontano dal resto del mondo
ma solo lontano da te
dalla tua vita...
tutto è vuoto e triste
mi manca l'aria...
ed io agonizzo
in una sperduta landa...
Denis
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martedì, 22 aprile 2008
Tu
Cos'è più prezioso,i mie occhi o l'immagine che
ora li attraversa.
Percorrendo questo viale respiro il silenzio
della tua pelle.
Prima di accorgermi che cammino con occhi
estasiati
dal verde che mi circonda
e dall'azzurro del mare
che vedo in lontananza,
sento il runore dei miei passi
che calpestano la terra
ricoperta di ghiaia e
petali di fiori caduti per il vento.
In un attimo il pensiero
ci ha restituiti ai reciproci
emisferi,
lontanisimi un passo,
vicini come galassie in perenne moto
verso se stesse.
Arriverà la notte
e mi chiederò di nuovo
cos'è più prezioso di te?
Denis
postato da: zingaroTS alle ore 20:37 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 17 aprile 2008
Vorrei essere lì con te
esplorare i centimetri del tuo corpo
al ritmo del mio cuore impazzito
Tra le lacrime lente che scorrono...rigano..
E lavano via l'imbararazzo del mio essere nudo
Del mio essere me stesso
Sai meglio di me cos'è la sofferenza.La solitudine.
La paura di avere
La paura di esserci
La paura di perdere
Mi sento inconsistente.
Posato sul tuo corpo prendo forma
E odori di buono...Riesco a sentirti
Dimmi che mi perceposci.
Dimmi che esisto. Ora.
Fa male dentro..nell'animo..
Legati da corde invisibili da sempre.
Così simili..Così lontani..In fuga.
Pochi istanti in cui perdersi irrimediabilmente.
Vincere se stessi.Vincere il tempo.
Secondi di nulla......
E respirare gioia e dolore...
Come un pugno nello stomaco. Ti sento
nelle vene ad ogni sorso di alcool
Nel respiro ad ogni tirata di sigaretta.
Il fumo scolpisce il tuo viso.Etereo.
Ma siamo reali?
Aspettami e verrò da te.
postato da: zingaroTS alle ore 22:59 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 14 aprile 2008
infitamente divino...
il tuo cuore .... nudo....
al mio fianco ... giace.
Infinitamente mute..., ora,
al mio udito...le tue parole....
molteplici ... le mani tue... su di me...
un orgia di odori e  linee....
in cui mi perdo....
irrimediabilmente tuo.
Denis
postato da: zingaroTS alle ore 23:59 | Permalink | commenti (2)
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